Chi siamo

Il consiglio direttivo

La Casa di Dante in Roma è retta da un Consiglio direttivo formato da un Presidente e sei Consiglieri e un Segretario, eletti dall’Assemblea generale dei Soci.

Attualmente è in carica il seguente
Consiglio direttivo:

Prof. Enrico Malato, Consigliere Vicepresidente;
Prof. Andrea Mazzucchi, Consigliere;
Prof. Silvia Rizzo, Consigliere;
Prof. Luca Marcozzi, Segretario.

Responsabile della Segreteria:
Francesca Fabiana Ferrandi

Elenco Soci

Soci onorari:

Dott. Livio Ambrogio (Presidente Ambrogio Trasporti SpA)
Prof. Avv. Emmanuele Emanuele
Prof. Avv. Pasquale Landi

Soci ordinari:

Prof. Giancarlo Alfano (Univ. di Napoli «Federico II»)
Sig.ra Fiorenza Arnone (Roma)
Prof. Luca Azzetta (Univ. di Bergamo)
Dott.ssa Laura Balestra (Ascoli Piceno)
Prof.ssa Lucia Battaglia Ricci (Univ. di Pisa)
Prof. Saverio Bellomo (Univ. «Ca’ Foscari», Venezia)
On. Raniero Benedetto (Roma)
Prof. Piero Boitani (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Prof. Nino Borsellino (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Ambasciatore Bruno Bottai (Roma)
Prof. Giancarlo Breschi (Univ. di Firenze)
Prof.sa Giuseppina Brunetti (Univ. di Bologna)
Prof. Francesco Bruni (Univ. «Ca’ Foscari», Venezia)
Prof.ssa Antonietta Bufano (Univ. Roma Tre)
Prof. Corrado Calenda (Univ. di Napoli «Federico II»)
Dott.ssa Teresa Caligiure (Univ. di Cosenza)
Sig. Adelio Canali
Prof. Guido Capovilla (Univ. di Padova)
Prof. Vincenzo Cappelletti (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Prof. Umberto Carpi (Univ. di Pisa)
Arch. Gabriele Cavalaglio
Prof. Stefano Carrai (Univ. di Siena)
Dott. Marco Clemente (Roma)
Dott. Massimiliano Corrado (Napoli)
Prof.ssa Cecilia Costanza (Roma)
Prof.ssa Maria Costanza (Roma)
Prof. Sergio Cristaldi (Roma)
Dott.ssa Anna Rita Curati
Prof. Mauro Cursietti (Roma)
Prof.ssa Renata D’Agostino
Avv. Riccardo Dalla Vedova (Roma)
Dott. Antonio D’Angiò (Roma)
Prof. Maurizio Dardano (Univ. Roma Tre)
Dott. Giancarlo Di Giovanni (Roma)
Avv. Rosa Elena Di Napoli (Roma)
Sig. Franco Eco (Roma)
Dott. Livio Fancelli (Roma)
Prof.ssa Rossana Fascetti (Roma)
Prof. Roberto Fedi (Univ. di Perugia)
Sig. Sergio Felet (Roma)
Prof. Enrico Fenzi (Univ. di Genova)
Prof. Giulio Ferroni (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Dott. Ferrante Gennaro (Napoli)
Dott.ssa Silvia Finazzi (Univ. Roma Tre)
Prof. Maurizio Fiorilla (Univ. Roma Tre)
Dott.ssa Anna Flamigni (Roma)
Sig.ra Domenica Formica (Roma)
Prof. Luciano Formisano (Univ. di Bologna)
Prof.ssa Giovanna Frosini (Univ. di Siena)
Dott. Alessandro Gandolfi (Roma)
Prof. Gigante Claudio (Univ. di Bruxelles)
Prof. Raffaele Giglio (Univ. di Napoli «Federico II»)
Prof. Sergio Grillotti (Roma)
Padre Denis John Hallinan (Roma)
Prof.ssa Maria Claudia Iamundo Menichelli (Roma)
Prof.ssa Rosanna Ianniccari (Roma)
Prof. János Kelemen (Univ. ELTE di Budapest)
Sig.ra Maria Cristina Iannone (Roma)
Prof. Luca Marcozzi (Univ. Roma Tre)
Dott. Alberto Marinelli (Roma)
Prof.ssa Paola Marinelli (Roma)
Prof. Antonio Marzo (Univ. di Lecce)
Dott. Alessandro Masi (Roma)
Prof.ssa Adriana Mauriello (Univ. di Napoli «Federico II»)
Prof. Andrea Mazzucchi (Univ. di Napoli «Federico II»)
Prof. Roberto Mercuri (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Prof. Nicolò Mineo (Univ. di Catania)
Prof. Francesco Montuori (Univ. di Napoli «Federico II»)
Prof.ssa Francesca Mossini (Roma)
Prof. Gabriele Muresu (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Prof.ssa Teresa Nocita (Univ. di Roma «La Sapienza»)
Dott.ssa Emma Paggi (Roma)
Dott.ssa Maria Pallacordi (Roma)
Prof. Matteo Angelo Palumbo (Univ. di Napoli «Federico II»)
Dott. Giovanni Parillo (Roma)
Dott. Luigi Alberto Pasqui (Roma)
Dott. Ciro Perna (Napoli)
Prof.ssa Carlachiara Perrone (Univ. di Lecce)
Prof.ssa Valentina Petaros Jeromela (Trieste)
Prof. Donato Pirovano (Univ. di Torino)
Prof. Vincenzo Placella (Univ. di Napoli «L’Orientale»)
Dott.ssa Gilda Policastro (Roma)
Dott.ssa Ingrid Reindell (Roma)
Dott. Mario Rendina (Roma)
Prof. Pasquale Sabbatino (Univ. di Napoli «Federico II»)
Dott. Alberto Rossatti (Roma)
Avv. Fulvio Salvatori (Roma)
Prof. Mirjo Salvini (Roma)
Prof.ssa Anna Rita Sanna (Roma)
Prof. Stefano Salzani (Verona)
Prof. Tullio Santelli (Roma)
Prof.ssa Giuliana Serafini (Roma)
Prof. Luca Serianni (Univ. di Roma«La Sapienza»)
Sig. Filippo Sidoni (Roma)
Dott. Ing. Filippo Silvestri (Roma)
Prof. Francesco Sisinni (Univ. di Roma LUMSA)
Prof.ssa Natascia Tonelli (Univ. di Siena)

Lo statuto storico

CASA DI DANTE

STATUTO

Art. 1

È istituita in Roma, sotto l’alto patrocinio di Sua Maestà la Regina Margherita, una Società col nome di CASA DI DANTE. Essa si propone di promuovere conferenze e letture, di creare una biblioteca speciale riguardante tutto ciò che possa illustrare la vita, i tempi e le opere del Poeta, di provvedere al suo incremento e di mantenere in Roma una sede stabile al culto di Dante.
Possono essere istituite fondazioni particolari connesse con gli scopi dell’Ente.

Art. 2

Il patrimonio e i redditi della Società sono costituiti dai doni che essa riceve in danaro, in libri e in oggetti, dai contributi dei Soci e dai proventi delle conferenze.

Art. 3

La Società è amministrata da un Consiglio direttivo formato da un Presidente e sei Consiglieri eletti dall’Assemblea generale dei Soci benemeriti, permanenti ed annuali, che avrà luogo ogni anno in primavera.
I membri del Consiglio direttivo possono essere rieletti alla scadenza della carica.
Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni, e provvede alla formazione dei regolamenti interni, all’ammissione od all’eventuale esclusione dei Soci, alla nomina dei Comitati delle letture dantesche e delle Commissioni di concorso e di sorveglianza della Biblioteca.
Nomina, revoca impiegati, e ne stabilisce le retribuzioni; fissa la tassa dei Soci annuali, redige il bilancio da presentarsi alte Assemblee, e, in genere, ha tutti i poteri necessari alla gestione amministrativa e culturale della Società. In caso di vacanza di uno fino a quattro Consiglieri il Consiglio può eleggere i successori, che rimarranno in carica per tutto il tempo in cui vi sarebbero dovuti rimanere gli uscenti.

Art. 4

L’Ente ha la sua sede nel Palazzo degli Anguillara (Piazza Sidney Sonnino) ceduto in uso perpetuo alla CASA DI DANTE con deliberazione del Comune di Roma, 320 del 23-27 febbraio 1920.

Art. 5

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 6

I Soci si distinguono in benemeriti, permanenti e annuali.
Possono essere Soci benemeriti coloro che facciano una elargizione non inferiore a lire tremila, ovvero qualche dono d’altra natura, che sia riconosciuto di grande valore per la Società. Il Socio benemerito non è tenuto ad alcuna quota annua. I soci permanenti versano una volta tanto la somma di lire mille, restando esonerati da ogni altro obbligo.
I Soci annuali versano la somma che sarà annualmente determinata dal Consiglio direttivo.
Tutti i Soci, benemeriti, permanenti ed annuali, hanno diritto di accesso alle conferenze che si tengono per cura della Società nella propria sede.
Gli Istituti e gli Enti che abbiano carattere di perpetuità non potranno essere ammessi nella categoria dei Soci permanenti né dei soci annuali, ma solo in quella dei Soci benemeriti e ciò a condizione che facciano una elargizione non inferiore a lire cinquemila.

Firmato d’ordine di Sua Maestà il Re
Il Ministro della Pubblica Istruzione

F.to B. Croce

Il nuovo statuto

CASA DI DANTE

STATUTO

Art. 1. Costituzione, sede, scopi, durata

La Società denominata Casa di Dante, costituita il 27 aprile 1914 ed eretta in ente morale con regio decreto del 16 luglio 1914, n. 796 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 1914, n. 192), ha lo scopo di promuovere conferenze e pubbliche letture di opere dantesche o connesse a queste, nonché di svolgere attività idonee a sostenere gli studi e a illustrare e favorire la migliore conoscenza della vita, dei tempi e delle opere del Poeta, curando, come recita lo Statuto storico della Società, di «mantenere in Roma una sede stabile al culto di Dante». Essa cura altresì la costituzione, l’aggiornamento e la gestione di una biblioteca specializzata, aperta al pubblico e attrezzata per attività di ricerca e di studio.
La Casa di Dante ha la sua sede nel Palazzo storico degli Anguillara, in Roma, Piazza Sidney Sonnino 5.
La Casa di Dante è un’associazione culturale apolitica e senza fini di lucro, e ha durata illimitata.

Art. 2. Patrimonio e redditi

Il patrimonio della Società è costituito dai beni che essa ha acquisito all’atto della fondazione o pervenuti successivamente, a qualsiasi titolo giuridico, da chiunque abbia interesse a sostenerne l’attività. I suoi redditi sono costituiti dai contributi pubblici o di privati e dai versamenti dei Soci, nonché da eventuali proventi delle conferenze e di altre manifestazioni, o di pubblicazioni, e simili.

Art. 3. Soci

Possono essere Soci della Casa di Dante persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, che hanno interesse a seguire o a sostenere l’attività dell’Ente.
I Soci si distinguono nelle seguenti categorie:
– Soci rifondatori;
– Soci sostenitori;
– Soci benemeriti;
– Soci ordinari;
– Soci onorari.
Sono Soci rifondatori gli Enti pubblici che, a séguito dell’adozione del nuovo Statuto, si impegnano a contribuire alla “rifondazione” della Casa di Dante, sostenendone l’attività con contribuzioni concordate con il Consiglio direttivo. La qualifica di Socio rifondatore si acquisisce per delibera del Consiglio direttivo, comunicata alla Prefettura di Roma. La qualifica di Socio rifondatore non è soggetta a scadenza o a decadenza se non per autonoma rinuncia del Socio.
Sono Soci sostenitori o benemeriti le persone fisiche o giuridiche che si impegnano a sostenere l’attività della Casa di Dante con contributi annuali di entità non inferiore al minimo stabilito dal Consiglio direttivo per ciascuna di queste categorie di Soci. La qualifica di Socio sostenitore o benemerito è soggetta a decadenza dopo due anni di inadempienza dell’obbligo contributivo nella misura prevista.
Sono Soci ordinari le persone fisiche o giuridiche che si impegnano a seguire l’attività della Casa di Dante e a sostenerla con il contributo annuale stabilito dal Consiglio direttivo per questa categoria di Soci.
Sono Soci onorari gli studiosi che si siano distinti per attività di ricerca e di studio sulla vita e l’opera di Dante, in Italia o all’estero, attestata da pubblicazioni o altra documentazione di riconosciuto rilievo; oppure personalità che abbiano contribuito in modo rilevante al consolidamento della struttura o allo sviluppo dell’attività della Casa di Dante. La qualifica di Socio onorario è attribuita con delibera unanime del Consiglio direttivo e non è soggetta a decadenza se non per autonoma rinuncia del Socio; nella prima delibera, la facoltà di nomina è estesa all’Assemblea generale dei Soci, che può deliberare a maggioranza dei presenti. I Soci onorari sono esonerati dall’obbligo del contributo annuale.
La qualifica di Socio, che implica l’obbligo di seguire l’attività della Casa di Dante e di parteciparvi come possibile, si acquisisce su domanda – o su proposta di altri Soci, accettata dall’interessato –, approvata con voto unanime del Consiglio direttivo. È ammesso lo scorrimento, a richiesta, dalla categoria di Socio sostenitore a quella di benemerito e da entrambe a quella di Socio ordinario, come il passaggio inverso, da questa alla seconda o alla prima.
La qualifica di Socio si perde per rinuncia o – su proposta del Consiglio direttivo – per decisione dell’Assemblea, che con la maggioranza assoluta dei suoi membri si pronuncia per la sospensione o l’esclusione del Socio quando questi non abbia adempiuto agli impegni assunti, oppure per comportamento scorretto o lesivo degli interessi della Società, o per altri gravi motivi per i quali sia giudicata inammissibile la sua permanenza nella Società stessa.
La delibera assembleare non è necessaria e la decadenza è automatica in caso di mancato pagamento della quota annuale per due annualità consecutive, previa notifica a mezzo di lettera raccomandata.

Art. 4. Organi di gestione

Gli organi di gestione della Casa di Dante sono:
– Assemblea generale;
– Presidente;
– Consiglio direttivo;
– Segretario;
– Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 5. Assemblea generale

All’Assemblea generale partecipano con diritto di voto tutti i Soci in regola con il versamento delle quote sociali, quando dovute; i Soci persone giuridiche intervengono attraverso il proprio legale rappresentante o un suo delegato.
L’Assemblea generale può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro il mese di marzo, per l’approvazione dei bilanci.
L’Assemblea ordinaria discute, decide e approva a maggioranza il consuntivo e la relazione tecnico-morale-finanziaria della gestione della Casa di Dante, nonché il preventivo e il programma allegato. Essa procede inoltre, nei termini previsti dagli articoli 6 e 7 del presente Statuto, alla elezione del Presidente e dei membri del Consiglio direttivo.
L’Assemblea straordinaria è convocata per le modifiche dello Statuto sociale e delibera validamente con la maggioranza degli aventi diritto al voto.
L’Assemblea, tanto ordinaria quanto straordinaria, è convocata, anche fuori dalla sede della Casa di Dante, dal Presidente tutte le volte che lo ritenga necessario o ne sia richiesto da almeno un quarto dei suoi membri o dalla metà dei membri del Consiglio direttivo, mediante avviso da inviarsi agli associati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza e mediante affissione presso la sede sociale. L’avviso di convocazione dell’Assemblea straordinaria va inviata a mezzo di lettera raccomandata a.r., fax, posta elettronica o con procedura equivalente. In seconda o successiva convocazione l’Assemblea straordinaria è valida con la presenza di almeno un decimo dei Soci iscritti in regola con il versamento delle quote sociali.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Casa di Dante e redige un verbale delle sue riunioni, a cura del Segretario o, in sua assenza, di uno dei Consiglieri a ciò designato dal Presidente.
Nelle riunioni dell’Assemblea ogni partecipante non può avere più di due deleghe. Non sono ammesse deleghe a terzi estranei alla Società.

Art. 6. Presidente

Il Presidente della Casa di Dante convoca e presiede l’Assemblea generale, ordinaria e straordinaria, e il Consiglio direttivo.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i Soci e dura in carica cinque anni; può essere rieletto alla scadenza dell’incarico. In caso di vacanza della carica durante il quinquennio, il nuovo Presidente può essere designato dal Consiglio direttivo.
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Casa di Dante e la rappresenta validamente di fronte a qualsiasi terzo in giudizio.
Il Presidente esercita i poteri di amministrazione della Casa di Dante su delega, generale o particolare, del Consiglio direttivo.

Art. 7. Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è composto da otto membri, compresi il Presidente e il Segretario, eletti dall’Assemblea generale tra i Soci, e dura in carica cinque anni; tutti i Consiglieri possono essere rieletti. Sono altresì membri di diritto permanente del Consiglio direttivo i Soci rifondatori.
I membri elettivi del Consiglio direttivo, eletti dall’Assemblea generale, durano in carica cinque anni. In caso di vacanze durante il quinquennio, fino alla metà del numero degli eletti, il Consiglio può cooptare i sostituti, che durano in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio stesso. Qualora vengano a mancare più della metà dei Consiglieri eletti, l’intero Consiglio decade e il Presidente convoca l’Assemblea generale per l’elezione del nuovo Consiglio, che deve aver luogo entro due mesi.
Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo delega, generale o particolare, al Presidente.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 8. Competenze del Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è convocato, per iniziativa del Presidente, ogni volta che egli lo ritenga necessario, e comunque almeno una volta ogni tre mesi.
Il Consiglio direttivo coadiuva il Presidente nella direzione e nella gestione della Casa di Dante. Sono di sua competenza le seguenti attività, qui indicate tuttavia a titolo indicativo e non tassativo:
a) predisporre il programma dell’attività sociale, da portare all’approvazione della Assemblea generale, e curarne successivamente l’attuazione;
b) amministrare il patrimonio sociale, fissando l’entità delle quote annuali delle diverse categorie di Soci e pronunciandosi sull’accettazione di eventuali donazioni, lasciti o successioni di Soci o di terzi;
c) redigere, eventualmente con l’ausilio del Direttore amministrativo, il consuntivo e la relazione tecnico-morale-finanziaria dell’anno trascorso, nonché il preventivo e il programma allegato relativo all’anno che segue;
d) predisporre i regolamenti della Società e curarne l’attuazione;
e) curare l’organizzazione generale della Società;
f) studiare tutte le proposte e prendere tutte le iniziative giudicate convenienti per la piena attuazione dei fini istituzionali e per la salvaguardia degli interessi della Casa di Dante;
g) deliberare su ogni altra gestione relativa alla attività dell’Ente;
h) approvare, con votazione unanime, le domande o le proposte di adesione alla Casa di Dante, nonché le eventuali sospensioni o esclusioni. Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono vincolanti per tutti i Soci della Casa di Dante.

Art. 9. Segretario

Il Segretario è nominato dal Consiglio direttivo, su proposta del Presidente, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
Il Segretario coadiuva il Presidente nella preparazione degli atti sociali e nella tenuta dei Libri contabili, redige su appositi Libri i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e della Assemblea generale, cura la conservazione dell’archivio storico, sovraintende alla compilazione e all’aggiornamento del Libro Soci, alla corrispondenza con i Soci e con i terzi per tutto ciò che attiene ai rapporti amministrativi con la Casa di Dante.

Art. 10. Vicepresidente, Direttore amministrativo

Il Consiglio direttivo può nominare, tra i Consiglieri, un Vicepresidente, con funzioni vicarie del Presidente. Il Vicepresidente dura in carica fino alla scadenza del mandato di Consigliere, o fino alle sue dimissioni o revoca, e può avere il rinnovo dell’incarico.
Il Consiglio direttivo può eleggere, su proposta del Presidente, un Direttore amministrativo, scelto tra i suoi componenti, che dura in carica fino alla scadenza del mandato di Consigliere, oppure fino alle sue dimissioni o revoca. Il Direttore amministrativo sovraintende a tutta la gestione amministrativa della Società, in stretta collaborazione con il Presidente e con il Segretario.
Al Vicepresidente o al Direttore amministrativo compete, in caso di assenza o impedimento del Presidente, la rappresentanza giuridica della Casa di Dante.
I due incarichi, di Vicepresidente e di Direttore amministrativo, non possono coesistere.

Art. 11. Attività della Casa di Dante

In attuazione dei suoi scopi istituzionali come definiti nell’art. 1, l’attività sociale potrà esplicarsi come segue:
a) organizzazione di un programma annuale di conferenze e pubbliche letture di opere di Dante o connesse a queste, affidate a studiosi di chiara fama, italiani o stranieri;
b) promozione e organizzazione di convegni, seminari, colloqui, mostre o altre iniziative culturali idonee a favorire la più ampia partecipazione di pubblico all’approfondimento delle problematiche dantesche;
c) promozione e organizzazione di corsi di cultura dantesca concordati con scuole e università, mirati a favorire la continuità e lo sviluppo dello studio di Dante nei curricula studiorum secondari e superiori;
d) organizzazione diretta, anche in collaborazione con istituzioni affini, di programmi di ricerca, su temi specifici indicati dall’Assemblea generale e approvati, per le implicazioni finanziarie, dal Consiglio direttivo;
e) incentivazione o sostegno di ricerche di terzi (persone fisiche, gruppi o enti), anche attraverso la concessione di finanziamenti, borse di studio o altre forme di sussidio stabiliti come sub d);
f) pubblicazione dei risultati delle ricerche e di ogni altra attività sociale che appaia meritevole di comunicazione, anche attraverso un bollettino periodico con una rubrica di “informazioni” sulle attività della Casa di Dante;
g) gestione della Biblioteca specializzata in dotazione all’Ente, curandone aggiornamento bibliografico, nonché l’attrezzatura con moderni strumenti di ricerca e l’apertura al pubblico in orari appropriati;
h) ogni altra iniziativa o attività giudicata conveniente per la piena attuazione dei fini istituzionali e per la salvaguardia degli interessi della Casa di Dante.

Art. 12. Collegio dei Revisori

Ove siano superati i limiti previsti dall’art. 25 del decreto legislativo 460/97, l’Assemblea generale elegge il Collegio dei Revisori dei Conti.
Esso è composto da almeno tre membri effettivi e due supplenti, che durano in carica cinque anni e curano il controllo della regolarità degli atti amministrativi. Il Collegio prepara le conseguenti relazioni sui bilanci di previsione e consuntivo.

Art. 13. Rimborsi spese

I membri degli organi collegiali potranno ricevere, per ogni riunione degli organi di appartenenza, un gettone di presenza, oltre all’ospitalità e al rimborso delle spese di viaggio, entro i limiti prestabiliti dal Consiglio direttivo, nel caso di convocazione fuori della sede di residenza.

Art. 14. Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Gli eventuali avanzi della gestione saranno tassativamente destinati a totale vantaggio della Casa di Dante.

Art. 15. Disposizione di rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle leggi vigenti.